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Formazione file nel packaging: Race Tracker, il sistema a doppio nastro di LinePack

La formazione file packaging è una delle fasi più delicate e sottovalutate dell'intero processo di confezionamento. Tra la fase di pick & place e l'inscatolamento, i prodotti devono essere raggruppati in configurazioni precise — file ordinate, pattern predefiniti, raggruppamenti specifici — per poter essere inseriti correttamente nelle confezioni secondarie. Quando i prodotti sono instabili, leggeri o facilmente deformabili, questa operazione diventa una sfida ingegneristica non banale.

In questo articolo raccontiamo la genesi e il funzionamento del Race Tracker, il sistema proprietario LinePack a doppio nastro progettato per risolvere esattamente questo problema.

Il problema: perché la formazione file è così critica nel confezionamento

In una linea di packaging che gestisce tubetti cosmetici, flaconi farmaceutici o confezioni alimentari flessibili, i prodotti arrivano dalla fase di pick & place a intervalli regolari ma singolarmente. Prima di entrare nella fase di inscatolamento — che sia tramite un'incartonatrice, un sistema wraparound o un altro tipo di confezionamento secondario — devono essere raggruppati.

I sistemi tradizionali di formazione file si basano tipicamente su nastri trasportatori con fermi meccanici, coclee di raggruppamento o sistemi a spinta laterale. Queste soluzioni funzionano bene con prodotti rigidi e stabili, ma mostrano limiti significativi quando si lavora con:

  • Tubetti in alluminio o plastica che tendono a rotolare e cadere
  • Flaconi alti e stretti con baricentro alto e tendenza al ribaltamento
  • Prodotti leggeri che vengono spostati dalla pressione di accumulo
  • Confezioni flessibili che si deformano al contatto reciproco

Il risultato sono fermi linea frequenti, prodotti danneggiati, scarti e la necessità di intervento manuale continuo. Secondo un'analisi di UCIMA, la gestione di prodotti instabili è tra le sfide tecnologiche più citate dai costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento.

La genesi del Race Tracker: un'idea nata dall'osservazione

Il nome "Race Tracker" non è casuale. Il concetto nasce dall'osservazione di come i veicoli in un circuito automobilistico gestiscono il distanziamento e il raggruppamento: velocità differenziate, traiettorie parallele e sincronizzazione precisa.

In LinePack abbiamo tradotto questa intuizione in un sistema meccanico ed elettronico che utilizza due nastri affiancati a velocità indipendente per controllare il posizionamento relativo dei prodotti. Invece di fermare i prodotti con ostacoli meccanici o spingerli con dispositivi esterni, il Race Tracker li "accompagna" nella formazione della fila giocando sulla differenza di velocità tra i due nastri.

L'idea è nata nel nostro reparto di progettazione a Fontevivo, in provincia di Parma, durante lo sviluppo di una linea dedicata al confezionamento di tubetti cosmetici per un importante cliente del settore beauty. I sistemi convenzionali non riuscivano a gestire i tubetti vuoti — leggerissimi e con una geometria che li rende intrinsecamente instabili — senza causare cadute e accumuli disordinati.

Come funziona il sistema Race Tracker

Il principio del doppio nastro a velocità differenziale

Il cuore del Race Tracker è costituito da due nastri trasportatori paralleli, ciascuno azionato da un servo-motore indipendente controllato via PLC. I prodotti vengono depositati a cavallo dei due nastri o su uno dei due, e la differenza di velocità tra i nastri permette di controllare con precisione la distanza tra un prodotto e l'altro.

Quando un prodotto deve rallentare per attendere il completamento della fila, il nastro su cui poggia decelera. Quando deve accelerare per raggiungere la posizione corretta, il nastro accelera. Il tutto avviene in modo fluido, senza contatti bruschi, senza fermi meccanici e senza stress sul prodotto.

Sensori e logica di controllo

Un sistema di fotocellule e sensori di posizione monitora costantemente la posizione di ciascun prodotto lungo il percorso. Il PLC calcola in tempo reale le velocità ottimali dei due nastri per ottenere la configurazione desiderata alla fine del tratto di formazione.

La logica di controllo gestisce automaticamente le variazioni di flusso provenienti dalla macchina a monte — tipicamente un Robot Delta — adattando le velocità per compensare eventuali irregolarità nei tempi di deposito.

L'integrazione con la linea completa

Il Race Tracker non opera in isolamento. È progettato per integrarsi nativamente con le altre macchine della linea LinePack. A monte riceve i prodotti dal Robot Delta, a valle alimenta l'Incartonatrice o il sistema Wraparound con file perfettamente formate e temporizzate. La comunicazione tra le macchine avviene tramite bus di campo, garantendo sincronizzazione al millisecondo.

Come documentato da Siemens nel contesto dell'automazione industriale, la comunicazione deterministica tra gli assi è fondamentale per ottenere prestazioni elevate nei sistemi multi-macchina.

Vantaggi concreti della formazione file con Race Tracker

Gestione di prodotti instabili senza compromessi

Il vantaggio più evidente del Race Tracker è la capacità di gestire prodotti che i sistemi tradizionali non riescono a trattare in modo affidabile. Tubetti, flaconi con baricentro alto, buste stand-up e confezioni flessibili vengono raggruppati senza contatti violenti, senza accumulo di pressione e senza rischio di ribaltamento.

Eliminazione dei fermi linea da accumulo

Nei sistemi convenzionali, un prodotto caduto o mal posizionato nella zona di formazione file causa un fermo linea che si propaga a cascata su tutta la linea. Il Race Tracker elimina questo problema alla radice, perché il prodotto non viene mai forzato contro un ostacolo fisso ma sempre accompagnato cinematicamente.

Flessibilità nei pattern di raggruppamento

Modificando i parametri della ricetta nel sistema di controllo, è possibile configurare pattern di raggruppamento diversi — file da 2, 3, 4 o più prodotti, con distanziamenti variabili — senza alcuna modifica meccanica. Questo si integra perfettamente con la filosofia del cambio formato rapido che caratterizza tutte le macchine LinePack.

Riduzione della manutenzione

L'assenza di componenti meccanici di arresto e accumulo — coclee, fermi pneumatici, guide di compattazione — si traduce in una significativa riduzione della manutenzione ordinaria e dei ricambi. I nastri e i servo-motori hanno cicli di vita lunghi e richiedono interventi minimi.

Dal prototipo alla produzione: il percorso di sviluppo

Lo sviluppo del Race Tracker ha richiesto numerosi cicli di prototipazione e test. Come per tutte le soluzioni LinePack, il processo ha seguito un approccio iterativo: progettazione 3D, simulazione cinematica, costruzione del prototipo, test con prodotti reali forniti dal cliente e ottimizzazione dei parametri.

Un aspetto particolarmente interessante è stato lo sviluppo dell'algoritmo di controllo delle velocità differenziali. La sfida non era solo far funzionare il sistema a regime, ma gestire in modo robusto tutte le condizioni transitorie: avviamento della linea, svuotamento, variazioni di cadenza, prodotti mancanti nella sequenza.

Il risultato è un sistema che, come racconta il team di progettazione, "sembra semplice quando lo vedi funzionare, ma dietro ci sono mesi di ottimizzazione". Ulteriori informazioni sulle soluzioni LinePack sono disponibili su linepack.it.

Il Race Tracker nel contesto dell'automazione del packaging

Il Race Tracker è un esempio di come l'innovazione nel packaging industriale spesso non risieda nei grandi sistemi robotici, ma nei dettagli dell'integrazione tra le macchine. Come evidenziato dalla fiera Interpack, il futuro del confezionamento è nelle soluzioni che uniscono flessibilità, delicatezza nel trattamento del prodotto e affidabilità operativa.

In LinePack consideriamo il Race Tracker un elemento differenziante della nostra offerta, perché risolve un problema che molti costruttori sottovalutano ma che i responsabili di produzione conoscono molto bene: la formazione file affidabile di prodotti difficili.

Domande Frequenti (FAQ)

Che cos'è la formazione file nel packaging e perché è importante?

La formazione file è la fase del processo di confezionamento in cui i prodotti singoli vengono raggruppati in configurazioni ordinate (file, pattern, matrici) prima dell'inserimento nella confezione secondaria. È una fase critica perché errori nel raggruppamento causano fermi linea, scarti e rallentamenti che impattano sull'efficienza complessiva dell'impianto.

Il Race Tracker può gestire formati e prodotti diversi sulla stessa linea?

Sì. Grazie al controllo servo e alle ricette digitali, il Race Tracker si adatta a prodotti di dimensioni, pesi e geometrie differenti semplicemente selezionando il formato dal pannello operatore. Non sono necessarie modifiche meccaniche per passare da un tipo di prodotto all'altro, in linea con l'approccio al cambio formato rapido di LinePack.

Quali velocità di produzione raggiunge il sistema Race Tracker?

Le prestazioni dipendono dal tipo di prodotto e dalla configurazione della fila, ma il sistema è progettato per operare a cadenze compatibili con robot Delta fino a 120 cicli al minuto. La velocità effettiva viene calibrata in fase di commissioning per garantire la stabilità del prodotto durante la formazione della fila.

Come si integra il Race Tracker con macchine di altri costruttori?

Pur essendo progettato per l'integrazione nativa con le macchine LinePack, il Race Tracker può essere interfacciato con macchine di terze parti tramite protocolli di comunicazione standard (EtherCAT, PROFINET, EtherNet/IP). Il team tecnico LinePack supporta l'integrazione in fase di progetto.


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