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Pick & place o robot delta? Come scegliere in base al prodotto

Stesso obiettivo, due tecnologie, costi molto diversi. Quando si deve automatizzare la fase di prelievo e deposito dei prodotti nel confezionamento secondario, la scelta tra un sistema pick & place tradizionale e un robot delta è una delle decisioni tecniche più frequenti, e una di quelle che si pagano più a lungo se presa male. Una soluzione sovradimensionata immobilizza capitale; una sottodimensionata diventa un collo di bottiglia entro pochi mesi.

In questo articolo confrontiamo le due tecnologie sui parametri che contano davvero, velocità, payload, precisione, tipo di prodotto, ingombro e costo, e ti diamo una tabella e dei criteri pratici per orientare la scelta in base al prodotto e alla cadenza. L'obiettivo non è dichiarare un vincitore assoluto, perché non esiste, ma aiutarti a capire quale tecnologia è giusta per la tua applicazione.

Cosa si intende per pick & place

Con pick and place packaging si indica, in senso ampio, qualsiasi operazione automatica di prelievo di un prodotto da una posizione e deposito in un'altra: dal nastro alla confezione, dalla confezione al vassoio, e così via. In senso più stretto, e in questo confronto, parliamo dei sistemi di pick & place basati su architetture cartesiane o su robot di tipo SCARA.

Un sistema cartesiano si muove lungo assi lineari ortogonali (X, Y, Z) ed è la soluzione classica per movimenti precisi e ripetitivi all'interno di un'area di lavoro rettangolare. Un robot SCARA (Selective Compliance Assembly Robot Arm) ha una struttura a bracci articolati su assi verticali, rigido in verticale e flessibile sul piano orizzontale, ottimo per operazioni di inserimento e assemblaggio. Entrambi condividono una caratteristica: i motori si muovono insieme alla struttura, il che li rende molto precisi e capaci di gestire carichi medi, ma li limita in velocità sui cicli più rapidi.

Cosa si intende per robot delta

Il robot delta ha un'architettura completamente diversa, di tipo parallelo. I motori sono fissati al telaio superiore e movimentano, attraverso bracci leggeri in fibra di carbonio o alluminio, una piattaforma mobile a cui è agganciato l'organo di presa. La massa in movimento è quindi ridottissima.

Questa caratteristica ha una conseguenza precisa: il robot delta è straordinariamente veloce. Può raggiungere e superare i 120 prelievi al minuto su cicli brevi, perché non deve muovere il peso dei propri motori. È la tecnologia d'elezione per prelevare prodotti leggeri ad altissima cadenza, soprattutto quando è abbinato a sistemi di visione artificiale che gli permettono di individuare prodotti in arrivo alla rinfusa e disordinati sul nastro. Abbiamo approfondito le sue applicazioni nel packaging nel nostro articolo dedicato al Robot Delta.

Il confronto sui parametri che contano

Vediamo come le due tecnologie si comportano sui criteri tecnici decisivi.

Velocità

È la differenza più marcata. Il robot delta domina sulle alte cadenze: su prodotti leggeri arriva e supera i 120 picks al minuto. Un sistema cartesiano o SCARA si colloca tipicamente su cadenze inferiori, perché deve movimentare una massa maggiore. Se la priorità è la velocità pura su prodotti leggeri, il delta non ha rivali.

Payload

Qui si inverte il vantaggio. Il robot delta è ottimizzato per carichi leggeri, tipicamente da pochi grammi fino a qualche chilogrammo. Quando il prodotto è pesante, o quando si devono prelevare più pezzi contemporaneamente con un peso complessivo elevato, i sistemi cartesiani gestiscono payload superiori con maggiore stabilità. La massa che il delta guadagna in velocità la perde in capacità di carico.

Precisione

Entrambe le tecnologie offrono ottima ripetibilità. I sistemi cartesiani e SCARA eccellono nelle operazioni che richiedono inserimenti precisi e controllati, ad esempio collocare un prodotto in un alloggiamento con tolleranze strette. Il delta è preciso e, grazie alla visione, gestisce molto bene la variabilità di posizione del prodotto in ingresso, ma il suo punto di forza resta la combinazione velocità più presa delicata, più che l'inserimento ad altissima precisione meccanica.

Tipo di prodotto

Questo è spesso il criterio dirimente. Prodotti leggeri, delicati, fragili o instabili, come tubetti, monodose, biscotti, cioccolatini, flaconi in laminato, sono il terreno ideale del robot delta, che li preleva delicatamente e a grande velocità. Prodotti più pesanti, rigidi o che richiedono inserimenti meccanici controllati sono più adatti a sistemi cartesiani o SCARA.

Ingombro

Il robot delta lavora dall'alto, sospeso su una struttura a portale, e occupa poco spazio a terra: è ideale dove la pianta dello stabilimento è satura. I sistemi cartesiani, sviluppandosi su assi lineari, possono richiedere più spazio a terra in funzione dell'area di lavoro da coprire. Quando lo spazio è un vincolo, l'architettura del delta è spesso vantaggiosa.

Costo

In linea generale, a parità di applicazione, una cella con robot delta e visione comporta un investimento iniziale superiore rispetto a un sistema cartesiano semplice. Ma il confronto va fatto sul costo per pezzo movimentato e sull'intera vita utile: se la cadenza richiesta è alta, il maggior costo del delta si ammortizza rapidamente grazie alla produttività superiore. Su cadenze basse o medie, il sistema cartesiano può risultare più economico ed equilibrato.

Tabella riassuntiva dei criteri di scelta

Criterio Pick & place (cartesiano / SCARA) Robot delta
Velocità Da bassa a media Molto alta (120+ picks/min)
Payload Medio-alto Basso (prodotti leggeri)
Precisione Molto alta, ideale per inserimenti Alta, ottima con visione
Tipo di prodotto Pesante, rigido, da inserire con precisione Leggero, delicato, fragile, instabile
Ingombro a terra Maggiore Ridotto (lavora dall'alto)
Investimento iniziale Più contenuto Più elevato
Applicazione ideale Cadenze medie, prodotti più pesanti Alta cadenza, prodotti leggeri

Come orientare la scelta in base al prodotto

La domanda da cui partire non è "qual è la tecnologia migliore", ma "che prodotto devo manipolare e a che cadenza". Da queste due variabili discende quasi tutto.

Se devi prelevare prodotti leggeri e delicati ad alta velocità, ad esempio comporre vassoi di prodotti dolciari o inserire tubetti in un astuccio a ritmi elevati, il robot delta con visione è quasi sempre la risposta. Se invece manipoli prodotti più pesanti, rigidi, o che richiedono un inserimento meccanico preciso a cadenze medie, un sistema cartesiano o SCARA offre il miglior equilibrio tra prestazioni e investimento.

Nella pratica, però, le linee reali non sono quasi mai un caso da manuale. Spesso la soluzione ottimale combina più tecnologie, oppure richiede adattamenti specifici sull'organo di presa o sul sistema di visione. È per questo che progettiamo macchine custom: la tecnologia si sceglie partendo dal prodotto e dai numeri reali della linea, non viceversa.

Per chi desidera approfondire gli aspetti normativi e di sicurezza, il riferimento per i sistemi robotizzati è la norma tecnica internazionale ISO 10218 sui requisiti di sicurezza per i robot industriali. I dati di mercato sulla diffusione della robotica nelle applicazioni di confezionamento sono pubblicati dall'International Federation of Robotics, che documenta una crescita costante proprio nelle applicazioni di pick & place e fine linea.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza principale tra pick & place e robot delta?

La differenza principale è nell'architettura e quindi nelle prestazioni. Un sistema pick & place cartesiano o SCARA muove i motori insieme alla struttura: è preciso e gestisce payload medio-alti, ma è più lento. Un robot delta ha architettura parallela con motori fissi a telaio e bracci leggeri: è velocissimo, oltre 120 prelievi al minuto su prodotti leggeri, ma è ottimizzato per carichi ridotti. In sintesi, il delta privilegia velocità e delicatezza, il cartesiano privilegia carico e precisione d'inserimento.

Quanti prelievi al minuto può fare un robot delta?

Un robot delta può raggiungere e superare i 120 prelievi al minuto su prodotti leggeri e cicli brevi. Le prestazioni effettive dipendono dal peso del prodotto, dalla distanza del ciclo di prelievo e deposito e dalla presenza di un sistema di visione. Su applicazioni dolciarie o farmaceutiche con prodotti molto leggeri, le cadenze raggiungibili sono tra le più alte disponibili nel confezionamento secondario.

Il robot delta è sempre la scelta migliore perché è più veloce?

No. La velocità è un vantaggio solo se la cadenza richiesta la giustifica. Su prodotti pesanti il delta non è adatto, perché è ottimizzato per carichi leggeri. Su cadenze basse o medie, un sistema cartesiano o SCARA offre prestazioni adeguate a un investimento più contenuto. La scelta giusta dipende dal prodotto, dalla cadenza e dal tipo di operazione, non dalla velocità massima in assoluto.

Posso integrare pick & place e robot delta nella stessa linea?

Sì. Molte linee reali combinano tecnologie diverse in fasi diverse, scegliendo per ogni operazione la soluzione più adatta a quel prodotto e a quella cadenza. Un progetto custom permette di integrare robot delta, sistemi cartesiani e altre macchine di confezionamento secondario in un'unica architettura di controllo coordinata, ottimizzando il flusso complessivo della linea.


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